Porte interne e sistemi di apertura: tutto quello che c'è da sapere

05 febbraio, 2020
Oltre al contributo estetico, le porte interne assolvono ad altre importanti funzioni come la sicurezza, l'ottimizzazione dello spazio e una migliore distribuzione degli ambienti. In questo articolo, ci concentreremo sui diversi tipi di porte e i loro sistemi di apertura.
 

Cosa sapete dei diversi sistemi di apertura delle porte interne? Molto, poco, niente… Non preoccupatevi, perché saremo noi a guidarvi affinché possiate effettuare la scelta migliore.

Fondamentalmente, le porte interne si possono aprire in due modi: ruotando, intorno a un asse verticale o scorrendo, di solito su un piano orizzontale.

Da questi due sistemi di base, deriva il resto degli altri metodi. Pertanto sul mercato esiste un’ampia offerta: porte a battente, a due ante, scorrevoli, e, in misura minore, pivotanti e a libro.

Porte interne e sistemi di apertura

Vediamo le caratteristiche principali di queste tipologie di porte, affinché possiate scegliere quella che meglio si adatta alla morfologia della vostra casa.

Porte a battente: quelle maggiormente utilizzate

Porte interne con scaffalatura
Scaffalatura / pinterest.it

Sono quelle che ruotano con un’apertura di 90º. Sono le più comuni e anche quelle che isolano di più, sia in fatto di temperatura che di rumore. Il loro principale svantaggio è che richiedono uno spazio di circa 72 cm.

Dal punto di vista decorativo, presentano una maggiore varietà rispetto ad altre tipologie, in quanto, essendo l’opzione più diffusa nelle case, i produttori offrono una vasta gamma di stili e design.

 

Porte a due ante: per ambienti spaziosi

I modelli a due ante, che in genere misurano circa 117 cm, offrono una sensazione di spazio e conferiscono una aria solenne ed elegante all’abitazione.

Si impiegano principalmente per l’accesso a saloni o a salotti, purché misurino oltre i 20 m2, in quanto in un spazio piccolo le loro dimensioni risulterebbero sproporzionate.

Scorrevoli: pratiche e belle

Porta scorrevole
Porta scorrevole / archiproducts.com

Il vantaggio principale delle porte scorrevoli è che, non dovendo girare, ottimizzano al massimo lo spazio, pertanto sono estremamente adatte per i piccoli ambienti.

Si utilizzano con frequenza per mettere in comunicazione ambienti correlati, come ad esempio la cucina e la sala da pranzo o la camera da letto e la cabina armadio, ecc.

Hanno il vantaggio di unire o separare gli spazi semplicemente aprendole o chiudendole, oltre a conferire un tocco funzionale e dinamico all’ambiente. Esistono tre sistemi di installazione per questo tipo di porte. Vediamoli:

A vista

Questo sistema necessita solo di un telaio e di un binario per lo scorrimento lungo la parete. La porta è esposta e scorre parallelamente al muro.

 

È economica e facile da riparare, ma presenta un aspetto piuttosto negativo, ovvero non consente di utilizzare la parete sulla quale scorre la porta. Questo è un fattore da considerare in caso di installazione.

Ad incasso

In questo sistema, la porta è nascosta da una doppia parete in cartongesso o in muratura. La versione in cartongesso è più semplice, ma meno solida, mentre quella in muratura ha lo svantaggio di richiedere riparazioni più costose.

Scorrevole con controtelaio

Porte scorrevoli in metallo
Porte scorrevoli in metallo / pinterest.it

È costituita da una struttura metallica nascosta nel muro che ospita la porta quando è aperta. È di facile installazione e ruba meno spazio di un normale tramezzo.

Porte “va e vieni”: in costante movimento

Anche note come “Saloon“, sono dotate di cerniere articolate che permettono l’apertura verso l’interno e verso l’esterno. Sono l’ideale per i luoghi trafficati e vengono principalmente utilizzate per le cucine.

Per evitare incidenti, è consigliabile scegliere un modello dotato di oblò, così da poter avvistare chi arriva dalla direzione opposta.

Esistono modelli a un’anta, a due e una versione ad ante corte. Scegliete quella più adatta alle vostre esigenze.

 

Porte pivotanti: il giro perfetto

Sono modelli che ruotano di 180º su un asse verticale. Quando aperte, creano corridoi o passaggi diversi a seconda dell’angolo di apertura.

Non sono molto diffuse e vengono utilizzati principalmente per il grande effetto decorativo. Occupano molto spazio, pertanto il loro uso è limitato a case e ambienti molto spaziosi.

Porte a soffietto: un sistema semplice

Porte interne a soffietto

Sono costituite da diverse ante che si piegano e si raccolgono lateralmente, come una fisarmonica, mediante un semplice sistema di cerniere e binari.

La loro installazione è consigliata in quegli ambienti con non dispongono dello spazio sufficiente per una porta a battente (perché si scontrerebbe con i mobili o con la parete).

Aperte occupa poco spazio, ma chiuse non isolano sufficientemente dal rumore. Un ulteriore aspetto negativo risiede nel fatto che esteticamente sono poco attraenti.

Alla luce di questa lettura, sapete già quale tipo di porta si adatta meglio alle stanze della vostra casa?