Scoprite le decorazioni in juta per un tocco naturale

06 ottobre, 2020
Avete mai pensato di decorare con la juta? Questo materiale naturale ha delle straordinarie potenzialità nel design di interni.

La juta è un materiale molto diffuso nel design d’interni. Dona un tocco di raffinatezza a ogni arredo ed è indice di attenzione anche ai più piccoli dettagli.

Nel decorare le nostre case, cerchiamo sempre di essere innovativi. In un modo o nell’altro, le decorazioni fanno risaltare l’arredamento. Gli oggetti decorativi in juta sono particolarmente adatti a questo scopo.

La juta è un materiale resistente e dal fascino unico. La potete trovare sia in piccoli oggetti, sia nei mobili. La sua funzione, nella maggior parte delle case, è quella di arricchire l’arredo.

Se volete donare un’immagine nuova alla vostra casa, una buona idea è scegliere oggetti che catturino l’attenzione. Ovviamente, i colori sono l’attrazione principale di ogni stanza. Ma anche le texture sono uno strumento efficace per il design d’interni.

Cos’è la juta?

Cestino in juta.

La juta è una pianta erbacea molto fibrosa appartenente alla famiglia della Malvaceae. Il suo nome scientifico è “Chorchorus Capsularis” e tende a crescere in luoghi esotici dal clima temperato.

Da dove arrivano queste fibre? Vengono estratte direttamente dai grassi vegetali della pianta e sono lunghe circa 3,5 metri. Per ottenere la qualità che cerchiamo per il nostro arredo, devono essere prima di tutto trattate. Sono di colore bianco con sfumature gialle.

La juta è considerata ideale per ogni tipo di decorazione e può anche essere intrecciata. La sua trama piuttosto grezza e resistente la rende un materiale molto durevole, che resiste bene sia all’umidità, sia all’acqua.

Un materiale unico dalle qualità naturali

Quattro risorse decorative in iuta

Salotto con elementi in juta.

Per conoscere meglio questo materiale, analizzeremo alcuni oggetti in juta che possono essere usati per decorare il salotto. Non c’è alcun dubbio che le decorazioni in juta offrano un’estetica unica. Analizziamone quattro fra le più appariscenti:

  1. I cuscini da divano sono un tocco di classe, in tinta unita o con motivi geometrici. Producono un effetto estetico molto particolare e sono specialmente adatti a divani dalle tonalità scure o neutre.
  2. Anche i puff sono un’ottima opzione. Tondi o quadrati, i puff spiccano per il loro aspetto artigianale, dando l’impressione di essere stati realizzati con tecniche ancestrali.
  3. I poggiapiedi sono sempre più comuni nei nostri salotti. Sono pezzi d’arredo funzionali che, se fatti in juta, spiccano in modo particolare, completando efficacemente il resto dell’arredo.
  4. I tappeti in juta costituiscono una protezione ideale per i pavimenti in legno scuro o in ceramica bianca. Li potete trovare di forma rettangolare o come combinazioni di poligoni.

Decorazioni da tavola in juta

Tovaglietta in fibre naturali.

La juta può essere impiegata in modi molto interessanti per decorare il tavolo da pranzo. Un esempio sono le candele avvolte in piccole reti. Completano la tavola fiocchi o altri oggetti che dirigono l’attenzione verso la candela.

Un’altra opzione sono le tovagliette all’americana, circolari o rettangolari. Sono facili da pulire dal cibo e molto eleganti. Allo stesso tempo, possono dare un tocco informale. Sono quindi particolarmente adatte ai ristoranti.

Lo stile tradizionale della juta la rende perfetta per i cestini per il pane o come sottopiatto, in una combinazione che esprime originalità e innovazione.

Juta e matrimoni

Bomboniere in juta.

La juta è un materiale fantastico per le bomboniere. Abbinata a un fiocco e a un piccolo tocco personale, come nella foto sopra, può risultare molto efficace.

Potete anche decorare tavolo e sedie con tovaglie o fiocchi che facciano risaltare la stanza, seguendo un approccio originale e raffinato.

Insomma, le possibilità sono molte: si tratta solo di trovare la creatività necessaria per lavorare con questo materiale e creare un look unico.

  • Iglesias, Mara: Decoración fácil y económica, Buenos Aires, Lea, 2013.