I migliori artigiani spagnoli: il meglio dell'artigianato iberico

20 settembre, 2020
L'artigianato spagnolo ha mantenuto la sua tradizione riuscendo a occupare un posto importante nel mercato nazionale e mondiale. In questo articolo vi vogliamo presentare alcuni dei migliori artigiani spagnoli.

I migliori artigiani spagnoli dimostrano con il loro lavoro che l’artigianato spagnolo è vivo e riesce ad occupare un posto importante nella produzione artistica mondiale. Mentre alcuni artigiani non sono riusciti a raggiungere il successo, ce ne sono altri che hanno superato le avversità e sono riusciti ad avere una fama mondiale.

In Spagna ci sono artigiani conosciuti sia livello nazionale che internazionale. È grazie a loro che l’artigianato spagnolo ha raggiunto i vertici della produzione artistica mondiale.

Ad oggi, l’artigianato spagnolo gode di un grande prestigio grazie alle capacità di alcuni artigiani di adattarsi ai tempi riuscendo a soddisfare le esigenze dei clienti più esigenti con le loro proposte all’avanguardia.

Gli artigiani sono sempre stati restii ai grandi mercati e al marketing di massa e, nella maggior parte dei casi, il loro lavoro non è conosciuto dal grande pubblico. Le opere di artigianato sono la testimonianza diretta del lavoro e delle abilità manuali degli artigiani.

In questo articolo vi presenteremo una selezione dei migliori artigiani spagnoli, coloro che, con le loro mani e gli attrezzi del mestiere, si sono guadagnati un posto di rilievo a livello mondiale.

I migliori artigiani spagnoli: José Ángel Boix

Contenitori artigianali bianchi.
Immagine: severinoboix.com

Questo artigiano segue la tradizione di famiglia rappresentando la quarta generazione di ceramisti della sua famiglia. Col suo lavoro, José Ángel Boix cerca di salvare la tradizione della ceramica nell’era della plastica conferendo un’estetica nuova al botijo (contenitore per conservare liquidi diffuso in Spagna).

Nel suo laboratorio di Agost, a 18 chilometri da Alicante, produce dei pezzi in ceramica tradizionale come i botijos, venduti anche come oggetti decorativi. Anche se al giorno d’oggi, con almeno un frigorifero in ogni casa, può sembrare stravagante produrre i botijos, José Ángel Boix è un convinto sostenitore della tradizione.

Questo artigiano non ha voluto abbandonare il mestiere imparato dal padre, che a sua volta aveva imparato da suo nonno e suo nonno dal suo bisnonno. Questo giovane artigiano di 35 anni, va ogni giorno nel suo laboratorio, si siede sul tornio e inizia a lavorare l’argilla.

L’intero processo è artigianale, ad eccezione della cottura delle ceramiche che avviene in un forno a gas che ha la forma di un gigantesco frigorifero. In questo forno riesce a cuocere poco più di 500 botijos che impiegano sessanta ore per essere pronti.

Gli artigiani della sua famiglia che lo hanno preceduto utilizzavano dei forni di ispirazione araba che consistevano in una fossa dove si posizionava la legna. I pezzi di ceramica si collocavano alcuni metri sopra la fossa in una cupola formata da mattoni. Una volta accesso il fuoco, si aspettava che la temperatura raggiungesse i mille gradi centigradi e solo allora si faceva cucinare la ceramica per un tempo che poteva arrivare fino alle cento ore.

Il suo laboratorio produce ogni anno circa 5000 botijos che hanno il costo medio di 30 euro l’uno. La pubblicità e la promozione delle suoi prodotti avvengono principalmente tramite il suo sito web e i social network.

“So che questo è un lavoro in via di estinzione. Ad Agost c’erano 25 laboratori in cui si producevano i botijos tradizionali e oggi ce ne sono solo 3.”

José Ángel Boix

Paco Luis Martos, artigiano del legno

Soffitto in legno a cassettoni.
Immagine: artesonados.es

Questo artigiano del legno ha il suo laboratorio nella periferia di Úbeda, nella provincia di Jaén. In questa bella cittadina con le case bianche intonacate con la calce ci sono molti laboratori e botteghe di artigiani. Nel suo laboratorio, Paco Luis Martos produce dei pezzi esclusivi destinati ai milionari di Beverly Hills.

Questo artigiano è noto a Úbeda come il falegname che ha recuperato la tradizione dello stile mudéjar per decorare i soffitti con il legno (i famosi soffitti a cassettoni).

Il merito di Paco Luis Martos è stato quello di recuperare questo stile decorativo che già da parecchi anni era stato abbandonato. Per molti studiosi lo stile recuperato da Martos nacque nel XII secolo.

Appassionato di storia, ha studiato i trattati di falegnameria del diciassettesimo secolo e la matematica e la geometria descrittiva. Grazie ai suoi studi è stato in grado di perfezionare le tecniche che oggi utilizza per trattare e intagliare il legno.

Le sue capacità tecniche hanno superato i confini e attraversato l’oceano fino a diventare il fornitore di un guru della decorazione a Beverly Hills. In California, il riconoscimento del suo lavoro è stato tale che ha preso in considerazione l’idea di spostare lì il suo laboratorio.

I soffitti a cassettoni prodotti nel laboratorio di Paco Luis Martos sono delle opere dalle squisite finiture. La sua fama è tale che gli fu commissionato di riprodurre i soffitti in legno del XVI secolo dell’Alcazar di Toledo.

I migliori artigiani spagnoli: Daniel Gil de Avalle

I migliori artigiani spagnoli, artigiano che costruisce una chitarra.
Immagine: gildeavalle.com

Gli strumenti prodotti da Daniel Gil de Avalle uniscono la sua passione per la musica e per l’artigianato. Questo liutaio di Granada ha dedicato gran parte della sua vita alla musica e all’artigianato creando dei pezzi unici per quarant’anni.

La passione per la musica proviene dalla sua famiglia. Sua sorella è un soprano e questo fatto lo ha spinto a studiare musica. Ma come egli stesso afferma, la professione di liutaio non rientra nelle tradizioni di famiglia.

Questo liutaio, che vive nel tradizionale quartiere di Realejo a Granada, ha iniziato la sua professione restaurando pianoforti. Questo, gli servì per comprendere che la sua passione era la fabbricazione artigianale di strumenti musicali.

Per costruire ogni singola chitarra Daniel Gil de Avalle impiega dai due ai tre mesi. Impiega tutto questo tempo perché cerca sempre di superare la sua più grande sfida: far suonare una chitarra in maniera armoniosa. La sua produzione di chitarre è molto ridotta perché lavora da solo nel suo laboratorio. Produce dieci-quindici chitarre l’anno, tutte realizzate su ordinazione.

Le chitarre prodotte da questo liutaio sono apprezzate anche al di fuori della Spagna, dove la liuteria di Granada è nota per la sua grande tradizione. È possibile trovare in tutto il mondo le chitarre prodotte da Daniel Gil de Avalle.